Un appuntamento intenso e carico di significato ha animato il Liceo Jommelli di Aversa nell’ambito della seconda edizione del Tour della Legalità, promosso da Bimed con il patrocinio di Libera. Un viaggio attraverso le scuole italiane per sensibilizzare le nuove generazioni sulla legalità e la lotta alla violenza di genere, utilizzando lo storytelling come strumento per superare il conflitto e promuovere il rispetto reciproco.
Al centro dell’incontro, lo spettacolo teatrale “Desdemona Smile”, diretto e interpretato da Giacomo D’Agostino, una raffinata rivisitazione dell’Otello di Shakespeare, capace di restituire una prospettiva nuova e attuale alla celebre tragedia. L’evento ha rappresentato un momento di profonda riflessione, non solo per studenti e studentesse, ma anche per i docenti; un’occasione per affrontare tematiche cruciali come il femminicidio, la gelosia e il senso di possesso nelle relazioni affettive.
Un sorriso contro la tragedia
Il titolo dello spettacolo, “Desdemona Smile”, sovverte l’immagine tradizionale della protagonista shakespeariana. Desdemona, solitamente vista come vittima silenziosa di un destino crudele, in questa versione diventa simbolo di resilienza. Il sorriso evocato nel titolo rappresenta una sfida alla violenza e una testimonianza di speranza, una luce che si oppone al buio dell’ingiustizia e dell’oppressione.
D’Agostino ha saputo combinare la potenza del testo originale con un linguaggio teatrale moderno, coinvolgendo il pubblico con una narrazione intensa ed evocativa. Gli studenti e le studentesse del Liceo Jommelli di Aversa hanno seguito con attenzione ogni scena, lasciandosi trasportare dall’emozione e dall’impatto simbolico di una storia che, pur appartenendo a un passato lontano, continua a risuonare nella realtà attuale.
La voce degli studenti e delle studentesse: emozione e consapevolezza
Dopo la rappresentazione, il dibattito con le studentesse e gli studenti ha aggiunto ulteriore valore all’evento. Le domande e le riflessioni emerse hanno dimostrato quanto temi come la violenza di genere e il rispetto nelle relazioni siano profondamente sentiti dalle nuove generazioni.
Molti sono stati gli interventi, dove i partecipanti hanno evidenziato come l’insicurezza e il possesso possano ancora oggi condizionare i rapporti umani, trasformando l’amore in controllo e la passione in tragedia. “Abbiamo bisogno di parlarne, di capire come possiamo cambiare le cose”, ha detto una studentessa, evidenziando l’importanza di momenti di confronto come questo.
Il teatro come strumento di crescita
L’arte teatrale si è rivelata ancora una volta un potente veicolo di educazione alla legalità. Il teatro non è solo intrattenimento, ma una forma di espressione che permette di esplorare le profondità dell’animo umano e di affrontare temi complessi in modo diretto e coinvolgente.
Il Tour della Legalità continua il suo percorso, portando nelle scuole italiane spettacoli e testimonianze in grado di scuotere le coscienze e stimolare il dibattito. L’incontro al Liceo Jommelli di Aversa ha dimostrato che raccontare storie significa fare legalità, perché ogni narrazione può accendere una scintilla di cambiamento.
Un messaggio di speranza
L’evento si è chiuso con un forte messaggio di speranza: “Basta nomi di donne vittime di femminicidio. Basta silenzi. La libertà, la gentilezza e l’ascolto devono essere i veri pilastri delle relazioni umane”. Un impegno che i giovani hanno raccolto con determinazione, consapevoli che la cultura e la sensibilizzazione sono le chiavi per costruire un futuro più giusto e rispettoso per tutti.









